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Trombosi venosa profonda – Tpv

Trombosi venosa profonda in gerco medico denominata TPV è ciò che mi ha tenuto compagnia negli ultimi tre mesi e che mi ha portato anche ad un ricovero ospedaliero.

Premetto soffro di anticorpi antifosfolipidi (trombosi) e per chi è soggetto come me sono cose che possono succedere, insomma siamo mine vaganti per cui in qualsiasi momento, per vari incidenti di percorso, così li chiamo io arrivano questi step totalmente gratuiti e poi bisogna ricorrere all’assunzione di farmaci anticoagulanti orali per poterli sciogliere.

Ma che cos’è una trombosi venosa profonda?

La trombosi venosa profonda è una flebotrombosi, succede che si crea un trombo all’interno di una vena, che colpisce prevalentemente il circolo venoso profondo degli arti inferiori è a tutti gli effetti una patologia, caratterizzata dall’ostruzione, parziale o completa, di una o più vene del circolo profondo degli arti inferiori, della pelvi o degli arti superiori.

I sintomi sono abbastanza chiari, si può avvertire dolore, gonfiore, arrossamento e calore delle vene superficiali, infatti quando mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava il 26 ottobre u.s. la mia gamba era caldissima e sentivo un forte bruciore interno ed era diventata gonfia come un pallone dal piede sx fino all’inguine.

Nel mio caso si sono formati ben due trombi all’interno della gamba sinistra, uno dei quali ha occluso tutto l’asse iliaco (comune ed inferiore) e l’altro ha occluso invece la vena femorale comune e superficiale fino al III medio di coscia.

Hanno eseguito due tipologie di diverse di esami strumentali che hanno permesso di vedere chiaramente la formazione dei due trombi uno è stato l’ecocolordoppler vascolare, l’altro fatto mentre ero degente in ospedale l’Angio Tc eseguito con metodo di contrasto, oltre ai vari esami ematici che in quei giorni e nei periodi successivi erano veramente alti, nella fattispecie D-Dimero, Fibrinogeno, Ves, Proteina C Reattiva.

Ci sono voluti 2 mesi e 7 giorni prima che i trombi si sciogliessero completamente ed è stato necessario assumere come dicevo un’anticoagulante orale di nuova generazione, mi hanno inoltre fatto un bendaggio elastico compressivo, e poi ho dovuto anche indossare una calza elastica.

La calza elastica che ho indossato è una calza monocollant che mi è stata consigliata dal chirurgo vascolare, che però ha dei costi che sono veramente altissimi e si può acquistare solo presso rivenditori autorizzati.

Che cos’è l’anticoagulante e a cosa serve?

Gli anticoagulanti sono i farmaci che riducono la coagulabilità del sangue. La loro funzione è quella di interferire con l’emostasi, quel complesso di reazioni fisiologiche che servono a bloccare le emorragie.

La loro utilità riguarda le condizioni in cui tali reazioni si attivano in modo patologico, determinando la formazione di trombi (agglomerati di sangue coagulato) all’interno dei vasi sanguigni, rientrano pertanto nella categoria dei farmaci antitrombotici.

L’anticoagulante che ho assunto si chiama Dabigadran (Pradaxa) è un anticoagulante che appartenente alla nuova categoria degli inibitori diretti della trombina, detti anche NAO  (Nuovi anticoagulanti orali), e viene dato per la prevenzione primaria di episodi tromboembolici in pazienti adulti.

L’assunzione giornaliera è di 2 pastiglie da 150 mg da assumere ogni 12 ore, naturalmente non sono mancati gli effetti collaterali, abbassamento dei globuli rossi, dell’emoglobina, che ho sistemato assumendo ferro quotidianamente e altri che facilmente si possono trovare navigando on line.

Ho dovuto assumere Pradaxa perchè i normali anticoagulanti, come il Sintron che assumevo in passato, non mi garantivano il range terapeutico necessario per sciogliere i trombi, INR tra 2-3.

Nel mio caso i trombi si sono formati causa compressione del mio utero voluminoso, all’interno del quale sono presenti dei fibromi molto grossi e che schiacciano le arterie.

Trombosi venosa profonda

E’ importante fare il massimo per prevenire la formazione di trombi sopratutto per soggetti che soffrono di patologie legate ai problemi della coagulazione, per chi fuma, per le persone in sovrappeso, è necessario fare  controlli periodici ed evitare tutte quelle situazioni che possono mettere in pericolo la propria salute, di vitale importanza anche il dialogo diretto con il proprio medico curante o lo specialista.

1 thought on “Trombosi venosa profonda – Tpv”

  1. la prevenzione è davvero importante e sapere che per certe patologie ci sono nuovi farmaci intelligenti per aiutarci è ancora più importante

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